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Santa Croce

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Chiesa di Santa Croce

La chiesa di Santa Croce venne costruita prima del 1624; per lungo tempo ha costituito, e tuttora costituisce l’oratorio dell’omonima confraternita.
La chiesa di Santa Croce si trova i margini del centro abitato di Bonnanaro, vi si accede dalla via Santa Croce che termina in corrispondenza della chiesa stessa.
Le connotazioni strutturali sono comuni a quelle della vicina chiesa di Santa Maria Iscalas, posta a breve distanza.
L’edificio è basato su un piedistallo naturale di marna piuttosto consistente; la struttura, da un lato, è sopraelevata rispetto al piano inclinato della strada per quasi tutta la sua lunghezza, dall’altro lato sovrasta invece una ripida scarpata. Le campate sono delimitate da quattro archi in pietra sui quali poggiano le orditure principali in legno che sostengono la copertura.
La pianta dell’edificio è regolare e piuttosto semplice, costituita da un’unica navata centrale, alla quale sono collegate due piccole cappelle, realizzate nel 1889.
La chiesa di Santa Croce, oltre ad avere notevole importanza storica per la sua antichità, è dotata di grande pregio artistico ed architettonico; presenta, infatti, al suo interno un altare maggiore in marmorino tardo settecentesco di notevole fattura. Il manufatto, ricco di elementi decorativi, è impostato su struttura muraria con basamento e mensa a tre ripiani. In asse, una falsa edicola contiene il crocefisso. Ai lati, in modo speculare, si sviluppano due lesene finemente decorate con motivi fitomorfoci a racemi sia nel fusto che nei capitelli. La parte superiore, ripartita da cornici modanate e decorazioni a motivi floreali, è caratterizzata da fastigio con lunetta centrale e capitelli laterali; le pitture sono ancora leggibili nella nicchia e nelle lesene. La piccola chiesetta vanta inoltre antichi quadri ad olio, statue ed arredamento di pregevole fattura.

Ma la grande importanza che essa assume per Bonnanaro è data dal fatto che contribuisce ad arricchire il patrimonio culturale del paese essendo suggestivo scenario di tutta una serie di riti popolari paraliturgici e manifestazioni canore in lingua sarda e latina, con la sempre protagonista Confraternita.

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