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COSTUME TRADIZIONALE DI BONNANARO

Il costume di Bonnanaro si può far risalire al 1600, influenzato dalla dominazione spagnola evidente nei termini (ad esempio su cosso dal catalano cos) come negli accurati ricami, nei colori sgargianti, e nei preziosi gioielli in corallo e filigrana. Le varianti giunte fino a noi hanno delle caratteristiche che sono legate alle varie fasi e al tipo di vita delle persone, infatti, soprattutto nel costume femminile, riscontriamo l’uso del colore rosso per il giorno delle nozze (de sa cojuada noa), del colore viola per le giovani nubili (sas bajanas), anche se alcuni pensano fosse utilizzato anch’esso per il giorno delle nozze ma in caso che la sposa avesse subito un lutto recente o quale alternativa forzata alla gonna rossa il cui tessuto era più costoso, e del colore giallo (tuniga groga, il più antico) nei ceti sociali più elevati, cioè le mogli de sos messeres (piccoli proprietari terrieri che presumibilmente possedevano anche una carica nobiliare); era infine in uso il costume nero per i periodi di lutto, e in particolare la vedovanza de sa battìa.

Nel costume maschile, invece, le varianti erano minime e riguardavano il tenore di vita e la disponibilità di denaro nell’arricchirlo.

Questa analisi è riferita all’abbigliamento festivo (de muda), perché l’abbigliamento comune giornaliero era caratterizzato da materiali estremamente poveri; la maggior parte delle donne usavano doppie gonne di cotone a pieghe con disegni floreali o quadrettati; la prima gonna sollevata nella parte posteriore fungeva da rustico copricapo, fallita e cuguddare, indossata su una semplice camicia. Tale modo di vestire era uguale sia per l’inverno che per l’estate data la scarsa disponibilità economica.

In origine i costumi dei diversi paesi si distinguevano per colori e dettagli, e tali caratteri non subivano modificazioni per lunghissimo tempo, anche a causa dei difficili e rari spostamenti. In seguito, presumibilmente ai primi dell’800, quando viaggiare divenne più semplice, ci fu modo di confrontarsi, sia nelle usanze che nell’abbigliamento, comportando talvolta considerevoli contaminazioni delle tradizioni e nei costumi locali.

La “crisi del costume” si ebbe agli inizi del ‘900, forse a causa delle prime migrazioni dall’isola e della conseguente necessità di modernizzazione. Donne e uomini presero l’abitudine all’uso del prezioso vestiario, infatti gli ultimi matrimoni celebrati a Bonnanaro con gli sposi in costume risalgono al 1915-20.

Ciò che è pervenuto fino a noi relativamente alle usanze del vestiario bonnanarese è frutto di una lunga tradizione orale e la sua ricostruzione si deve soprattutto ai pochi costumi originali ancora gelosamente conservati; un tempo era infatti usanza tumulare i propri cari con indosso gli abiti più belli, come il costume caratteristico. Si consideri inoltre che, anche nelle famiglie numerose, si disponeva talvolta di un unico costume, utilizzato di volta in volta da chi ne avesse necessità. In tempi più recenti, in caso di eredità, lo stesso veniva diviso tra i vari successori; per questo oggi molte famiglie possiedono solo alcuni elementi autentici abbinati ad altri rifatti.


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